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Il Capogruppo: On. Salvatore Lucà PDF Stampa E-mail
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Scritto da Antonella Monte   
Giovedì 04 Febbraio 2010 21:02

Piccole imprese in grande sofferenza: chiedono  un  credito di imposta automatico sugli investimenti ed  aiuto concreto per l'accesso al credito.

Salvatore Lucà nei giorni scorsi ha incontrato una numerosa  rappresentanza di artigiani e piccoli imprenditori della provincia di Crotone e Cosenza per ascoltare e proporre eventuali soluzioni ad un tessuto economico che continua a soffrire terribilmente  sotto la scura di una crisi che solo in  questi ultimi mesi sta manifestando  veramente tutta la sua gravità. Aziende che continuano a chiudere, tantissimi abbandonano tutto e tutti per recarsi altrove non tanto a pensare o dare il là a  nuove intraprese ma a cercare solo un semplice posto lavoro per poter sopravvivevere nella noncuranza e grande  disattenzione di un potere politico che è in tutt'altre faccende affaccendato.
All'incontro a cui hanno partecipato anche rappresentanti associativi ed istituzionali ( Luigi Falzetta, Raffaele Lucà, Luigi D'Ippolito, Carmine Corigliano) tutti, nessuno escluso, hanno sottolineato come il mondo istituzionale e politico stia sottovalutando una situazione ed una crisi economica che può diventare devastante per un territorio che ha già subito e pagato in termini occupazionali  la presenza di pseudo imprenditori che negli anni hanno fatto incetta di risorse pubbliche per solo fini personali e per creare solo  occupazione precaria. Anche le vicende di questi mesi:   Villa Giose, Sasol, Gres 2000, Cellulosa 2000, Centrale turbogas, Sali Italiani,  Gruppo Abramo sono gli esempi più evidenti di una crisi che sta implodendo in un tessuto economico già debole per se stesso, che in questi anni ha creato una  occupazione  precaria  che sta rovinando e mettendo in crisi, non solo economica , tantissime famiglie.  Un territorio dove l'economia reale rischia di sparire completamente, perché i nodi dell'accesso al credito, del costo del denaro restano e continuano ad aumentare,  malgrado i proclami ora di questo ora di quel rappresentante istituzionale o finanziario.
Dalla discussione, in alcuni tratti abbastanza vivace, tutti hanno convenuto che una misura che da subito, sicuramente associata ad agevolazioni concrete  sull'accesso al credito, potrebbe essere da parte della Regione Calabria quella di mettere a disposizione delle imprese i Fondi Europei per un credito d'imposta automatico e senza graduatorie, alcune volte anche contestate, sugli investimenti in infrastrutture e macchinari per le nostre imprese di qualsivoglia natura. L'utilizzo di questi fondi per simili operazioni  metterebbero all'angolo  quegli  imprenditori che per anni nella nostra Regione hanno abusato di tutti quei finanziamenti che hanno creato di fatto una forte disparità tra coloro i quali fanno veramente imprenditoria ed altri che hanno utilizzato le risorse pubbliche solo per fini e scopi personali. Oggi le istituzioni e la politica   devono convincersi che bisogna sostenere veramente quelle aziende  che investono e che di fatto creano sviluppo,   coloro i quali promettono utopie con occupazione temporanea e precaria   possono restare tranquillamente nei loro territori, siamo stanchi di una situazione che continua a precipitare. La disponibilità dei fondi europei per questa misura, così come d'altra parte stanno già facendo altre regioni del meridione, potrebbe essere veramente la molla per cominciare concretamente a risalire la china e diffondere un po' di ottimismo tra quegli imprenditori  che stanno  perdendo anche la speranza.  Il credito d'imposta è il mezzo migliore, ha concluso Lucà, in quanto è una di quelle misure agevolative riservate veramente a chi investe, è semplice, automatico ed è al riparo dal clientelismo politico che  ha creato tanti guasti. 

Ufficio Stampa

 

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